Cosa pensi dei giorni che ho trascorso senza di te?

Delle parole evaporate tanto in fretta dalla dal mio greve dolore?

Dei nodi che mi sono stati posti in petto come alghe morte?

Ho scordato di dirti che ci siamo abituati all’assenza (tecnicamente parlando)

E che le speranze hanno perso la strada per i tuoi desideri

E la mia memoria è roccia che subisce l’erosione.

Che sono ancora a caccia della luce, non per vedere, ma perché il buio fa paura… anche se ci siamo abituati!

Basteranno le mie scuse? Per tutto quel che avvenne mentre cercavo d’inventarmi scuse convincenti.
Ashraf Fayadh.

Quest’uomo è stato condannato a morte, anche per questa poesia,davanti a tutto questo non si può tacere…

Photo by Khaled Youssefimage_00037-1024x768

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