Serena.

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(immagine reperita dal web.)

“ Porcacciamiseria!!!”
-Cazzo tutte le sante mattine così… Questa cazzo di sveglia che cade…-
Mi alzo in punta di piedi, stupita come sempre di non sentire le bestemmie e gli improperi di tutto il condominio.
Lo sguardo scivola verso Giorgio,mio marito, lo scruto un po’ risentita : dorme…
-Queste rughe sulla fronte- penso-quando sono arrivate!?…-
Mi lascio trasportare dalla tenerezza, mi chino sul letto e lo bacio piano.
Lui fa una smorfia mi abbraccia e torna a dormire.
Scivolo piano fuori dalle sue braccia, con un po’ di rammarico, in altri tempi…beh in altri tempi avremmo fatto tardi, senza preoccuparci più di tanto.
Ma adesso c’è Bea e devo parlarle prima che si alzino tutti.
L’ho sentita rientrare tardissimo.
Ha solo 18 anni, la maturità da affrontare ed un ragazzo decisamente troppo grande per lei…
-ah è già in piedi..-
Rannicchiata sul divano sembra la bambina che non è più, è una donna ormai.
“Bea sei già in piedi!?”
Ha lo sguardo smarrito e occhiaie profonde.
“Ti va di parlare…”
Non finisco neanche la frase che Bea inizia a piangere.
-Ecco…quello stronzo lo prendo a calci nel culo –
Mi avvicino faccio per abbracciarla, ma mi blocco temendo un rifiuto, invece mi abbraccia lei e mi tiene stretta.
Oddio adesso sì che sono spaventata…
Aspetto si calmi accarezzandole piano la testa, da bambina le piaceva tanto…
” Mamma ho avuto tanta paura…”
Mi sento morire
-Calma, rimani calma…-
“Ti va di raccontarmi cos’è successo?”
“Io…mi vergogno, no non è che mi…io e Luca abbiamo fatto l’amore…” mi dice tutto d’un fiato…
-Calma, rimani calma!-
“D’accordo, dimmi solo perché hai avuto paura…è successo qualcosa…cioè ti ha costretta a fare qualcosa che non volevi!?”
Mi guarda stupita:”Ma no… Che dici mamma!! È stato molto bello…ecco non so se hai presente… ma è bello fare l’amore!!”
-Ossignore dammi la forza…-
“Si tesoro ho presente…però hai appena detto che hai avuto paura…”
“Oh si…tanta, veramente tanta paura…ho avuto un ritardo del ciclo e mi sono spaventata…”
“Eh…”
“Stanotte abbiamo fatto tardi, perché Luca voleva venire a casa e parlare con voi, abbiamo litigato perché volevo essere io a dirvelo…”
“E poi cos’è successo!?”
“E niente sono tornata a casa e mentre ero in bagno… Mi sono accorta di avere il ciclo…”
“Hai chiamato Luca?”
“Si, l’ho chiamato e abbiamo parlato tanto…ecco mamma io volevo chiederti un favore… Insomma…mi accompagneresti dalla tua ginecologa? Con Luca abbiamo deciso di aspettare, di fare le cose con calma… Insomma di essere sicuri…”
Mi guarda un po’ spaventata come se temesse di aver esagerato.
“Certo che ti accompagno, non ti lascio mica sola…”
“Mamma!? Con papà ci parli tu?”
“D’accordo con papà ci parlo io…”

Con la coda dell’occhio vedo Giorgio sulla porta, giro la testa
-Oh adesso sviene…- è pallido ed ha faccia del padre pronto a chiudere in convento la figlia disonorata.
Cerco di rimanere seria, con la mano lo invito a tornare in camera.
Ora Beatrice è calma, sorride, non si è accorta di lui…
Ho la testa in subbuglio e il cuore gonfio di tenerezza: “Vai ora, sennò fai tardi…io chiamo papà che stamattina se la prende comoda.”
Sorride la mia Bea:” Ho già fatto la doccia, mentre svegli papà, io metto su il caffè !”
Apro la porta della camera, Giorgio è seduto sul letto guarda la foto di Beatrice neonata.
Mi avvicino, mi fa cenno di sedere accanto a lui, posa la foto e mi abbraccia.
Rimaniamo in silenzio abbracciati ascoltiamo i rumori che provengono dalla cucina…
“Sta preparando la colazione,” dico “volendo abbiamo qualche minuto per noi…”
Inizia a ridere e mi bacia.
-Vent’anni… e ancora mi piace da impazzire l’odore di quest’uomo…-
“Sono preoccupato, va davvero tutto bene!?”
“Tutto bene…non lo so,ma è venuta a chiedere un consiglio e aiuto e noi siamo qua per lei, vero?”
Fa cenno di sì con la testa e mi bacia di nuovo, un rumore improvviso ed entra come un tornado Tommaso, il nostro piccoletto, ci guarda ed inizia a urlare:”Bea si stanno baciando… che schifo siete vecchi e vi baciate…”
Poi di corsa com’è entrato, esce.
“Su andiamo a far colazione…”
“Uhm… Dobbiamo proprio??”
Rido lo stringo a me e dico:”No che non dobbiamo…”
Ho paura a dirlo,forse siamo felici e non lo sappiamo.

Mafy.

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