Mese: marzo 2016

Rosso.

00SydneyCBDElizabethHosking
Elizabeth Hosking

 

 

Un passo alla volta,
senza cadere nella trappola della perpetuità.
Consapevoli di cosa dobbiamo alla vita,all’amore
e cosa dovremo restituire ad entrambe.
Devo delle scuse al cielo,
per aver ceduto all’inganno di tenere parole,
per aver regalato la mia solitudine a chi,
con consumato mestiere, cercava
solo nuove giustificazioni alla sua.
Ho bestemmiato il mio nome
e sognato cieli rossi di tramonti.
Possiedo parole che spaventano
e le tengo tra parentesi, tra cuore e ragione.
Potrei scrivere, mi manchi,
ma non sarebbe vero.
È piuttosto l’abitudine ad appartenerti.
Ora lo so.
Oggi non ho nulla.
Ieri non avevo nulla.

Mafy.

Annunci

Sogno numero 7.

tumblr_lhhab4awp01qgdbdvo1_1280
Salvador Dalì, ‘Cigni che riflettono elefanti.’ 

 

Perché chiedi a me, chi è il poeta?
Io non so nulla di poeti e poesie.
Chiedimi piuttosto delle mani stanche,
della vita,della morte.
Al buio sogno,ma questo non fa di me un poeta.
Ho dentro me oscurità e luce,
sono l’infinito e non scelgo.
Non sarò angelo per la tua tranquillità,
né demone per il tuo piacere.
Chiedimi quello che vedo.
Dolore,ingiustizia, abbandono.
Chiedimi quello che sento.
Amore.
Mafy.

Passaggio

apenas
foto di Sylvaine Vaucher

 

Quando quell’unica lacrima scivolò
tremante sul volto dolente,
quello fu il mio Venerdì Santo.
Il giorno in cui presi coscienza della morte.
Cercai risposte,
mi persi tra
poeti e filosofi,
teologi e umoristi,
tutti mi raccontarono la loro morte.
Ognuno di loro aveva ragione e
io non seppi nulla di nuovo.
Non ho niente da aggiungere.
Nessuna pretesa di aver capito la vita,
né tantomeno la morte.
Venerdì Santo.
Passaggio.
Nei momenti in cui il dolore non conosce compromessi
ho desiderato credere.
La speranza della resurrezione,
L’affascinante prospettiva di una possibilità.
Finalmente risposte.
Consolazione.
Venerdì Santo.
La fine di tutto.
Nei momenti più bui,quando la rabbia dell’abbandono era più forte ho desiderato non credere.
Per non cedere al bisogno, alla speranza.
Venerdì Santo.
Quell’unica lacrima.
Mafy.

 

Blu.

Ci siamo accarezzati a lungo i pensieri,

prima di spogliarci gli occhi dalle insicurezze.

Ci siamo contati i giorni e,

nascosti ai sentimenti.

Sfiorati appena.

Cercati ancora.

Consapevoli del tempo lo abbiamo vissuto appieno,

poi lasciato al cielo decidere il nostro destino.

Ora non siamo più.

 

https://kalosf.wordpress.com

 

Ma stamattina,anima mia,

c’è questo cielo pulito a dare speranze al tempo

e la vita non sembra più una lunga attesa.

Mafy.

E se…

E se attraversassi questo tempo 

e questo spazio?


Se lasciandomi cullare 

dalla voce della luna,

potessi alla fine dormire

un sonno profondo,

senza fantasmi.


Non più domande,

potrei lasciarmi sola senza paura.


Non più custode di segreti, ma vento.


Non più signora delle parole, ma pioggia.

 

foto personale
 

Pietra salda,

indifferente al tempo e alle stagioni

non avrei che silenzi.


Cacciatrice di stelle,

custode di sogni.

Mafy.

22/03/2016.

imageNon di sole pietre è il nostro destino,

anche se vaghiamo di paese in paese.

Noi siamo nati vecchi e

cerchiamo la nostra giovinezza

in un continente vecchio,

che non sa piangere i suoi morti.

Abbiamo la memoria che vi manca e

questa nuova guerra che ci insegue senza pietà.

La felicità ci chiede riparo dai tormenti,

la speranza ci scompiglia i capelli.

Le parole contano e contano i silenzi.

Mafy.

Benvenuta primavera…

Ho un’allergia.

Un leggero formicolio che sale dietro il collo, un pizzicore al naso, i muscoli si contraggono e ….etciù!

Tiro sù col naso, tu parli e sorridi….etciù!

Non capisco,stai mentendo?

Intanto starnutisco fino allo sfinimento.

….etciù!

Non so come dirtelo; non è di un dottore che ho bisogno.

 

foto reperita dal web


Ecco,non dovresti starmi così vicino,

anzi facciamo che sono io che mi allontano

 (e che sia tutta colpa mia)

e vado in cerca di un vaccino.

Così tu mantieni la tua bella ‘apparenza’,

tanto io, per esserci,non ho bisogno di presenza.

Puoi tenerti anche le promesse non mantenute,

che io di sicuro ci guadagno in salute.


ZiaMafy gioca con il raffreddore.