Mese: maggio 2016

Di certe mattine, 

quando l’illusione di essere padrona delle parole ti fa credere di poter,

 impunemente, 

raccontare cosa c’è nel tuo cuore.

Impunemente.

Invece no, nessuna verità  resterà impunità.

Darsi così.

Regalarti l’anima e sapere che mai, 

mai la riceverai tra le mani, 

mai l’accarezzerai.

Mai né ascolterai la voce, né risponderai.

Allora a cosa serve raccontare?

A cosa serve svelarsi?

…sono solo parole, alla fine sono solo parole.

A te non arriveranno mai, a me servono per non sentirmi sola,

ad avere l’illusione che, libere vaghino, a creare altre parole,

altre verità.

A creare amore.

Mafy.

Josef Hoflehner, paesaggi in bianco e nero.

Ce ne sono cose belle al mondo,che pochi, pochissimi comprendono.

Il vento ad esempio, quando porta la pioggia.

Le parole, potenti, magiche, a creare finestre sul mondo o muri sulla realtà.

Il sole tra le nuvole e gli occhi stretti feriti da troppa luce, le lacrime a pulire gli occhi, tremule gocce di colore.

La schiena di un amante, contemplata da sopra gli occhiali, mentre leggo poesie.

La consapevolezza di sapere che è quello che è, 

solo una delle cose fuggevoli che attraversano la vita.

E creano bellezza.

Devo solo comprendere.

Nient’altro.

Mafy.

foto personale.

A di…quanti amori.

Amore ancora acerbo, appena accennato.

Agognato, atteso, accolto e avverato.

Amore amaro, affannoso, allucinato.

Abbandonato.

Amore affamato che avvolge, appassiona,

avvampa e arruffa,fa arrossire e arrossare, avvince e appaga.

Amore che sa ascoltare, aspettare, accettare.

Amore amorale, ammalato, avvelenato.

Amore che agghiaccia, accoltella e abbietto ammazza.

Amore adulterino, che abbraccia e accade.

Amore accidentale e accidentato.

Amore che annichilisce e avviluppa l’anima.

Amore amato,amato amore.

Ah amore, se aduso ad amar, allora

ama.

Mafy.

Foto di Soraya Battistioli

Ombre.

Dimmi,
cosa sarebbe l’amore,
se non ci fossero i poeti a raccontarcelo?

Sorrido leggendo poesie d’amore,

 

Black-and-White-Serenity-Symmetry-by-Kai-Ziehl-004
foto di Kai Ziehl.

  

 

ma l’amore, l’amore mi fa piangere.
In lacci stretti che fermano il sangue mi costringe.
Cerco la bellezza in ogni sua forma e
guardo invecchiare le mie mani.
Ricordo quando il futuro
era roccia da incidere,
ora che è il mio passato
non mi pento di niente.
Amo ogni mia ruga,
ogni difetto,
che sa di tempo vissuto.
È la somma dei tuoi sorrisi,
che devo sottrarre
o forse solo imparare
(…anche se è un pensiero che mi fa tremare…)
che non ci sei più.

Mafy.

Maggio.

Pomeriggio pigro e assonnato;nell’aria l’estate.

Tuoni in lontananza e ombre più nette,forse pioverà.

Malinconia tesse gocce di pioggia,fila impalpabili pensieri fino a vestirmi d’innumerevoli attimi.

Mi inebria di profumi.

Usa sapientemente ricordi e sapori.

Non cambia quel che è stato, ma il sogno è sogno

E il sogno mi riporta sempre da te.

Dammi un motivo per andare, ché ne ho mille per restare.

Lasciami libera o lasciati amare.

Mi abbandono alla dolcezza della pioggia estiva e aspetto torni il sole.

Mafy.

pomeriggio pigro, Josh Adamski