Categoria: Donne

Tutte le donne che conosco…

E lei credeva che la notte la facesse bella
e che truccarsi il giorno, fosse una necessità.
-I visi sono maschere e nessuno è quel che sembra.-
Andava per la sua strada
e ogni tanto senza ragione ritornava
accadeva così, quando era più semplice
mantenere fermo il cuore.
E lei credeva di avere in mano il suo destino
di essere salda nelle sue ragioni
di poter fare senza disfare
e rifare di nuovo senza ferire.
E lei era incapace di restare
sapeva di non essere necessaria.
E amava, a modo suo, senza costrizioni.
E sapeva che si può amare in tanti modi
ma capiva solo il suo desiderio di libertà.
@ziaMafy.

 

 

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foto dal web
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I miei anni

I miei anni migliori sono adesso
Liberi da ogni costrizione.
Alle spalle i sogni
Davanti agli occhi
La bellezza.
I vincoli
Le regole
Sono convenzioni a cui cede
E si arrende, giovinezza.
I miei anni da vivere
Da masticare come
Una cicca alla cannella
Profumano di sorrisi
E comprensione.
Occhiali sghembi sul naso
E rosso vivo sulle labbra.
La gioia di saper ancora arrossire
Mandare baci dal balcone
Ridere con consapevole intenzione.
Sì, sono adesso i miei anni migliori.

@ziaMafy

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Foto personale

Un attimo

Non farti distrarre da immaginifiche illusioni,

ché per amare basta un attimo 

è dimenticare che ruba il tempo.

Non mettere in dubbio la mia forza,

posso scrutare l’abisso e non perdere il sorriso.

Non nasconderti dietro i tuoi incubi

forse un giorno ti racconterò i miei.

Non pensarmi ingenua.

Non credermi innocente.

Chiedi, da me puoi avere l’impossibile.

Io sono qui.

Ora cerca dentro di te

hai il coraggio di amarmi?

Foto, Francesca Woodman

@ziaMafy

…ora tocca a me.

Ciao, sono Mafalda e ho 57 anni, faccio l’artigiana, rilegatrice e restauratrice…e sono zitella.
No, non sollevate obiezioni, single, non fa per me.
Mi piace la parola zitella, riempie la bocca, profuma di antico. Racconta di scelte fatte e subite, sa di vita vissuta. E come ogni zitella che si rispetti, sono spigolosa, dura …be’ poi ogni tanto mi capita (sono una donna distratta) di comportarmi ‘bene’ e divento affabile, rido con facilità e ho la battuta pronta 18922157_1857070191214634_3579735031834045668_n…sono un po’ civetta, sì, ma solo un po’ sia mai diventi simpatica.
Sarebbe una vera disgrazia.
Mi piace leggere, tantissimo.
Ogni tanto scrivo, non tanto quanto vorrei o, forse, troppo, non ho ancora deciso. Mi innamoro di tutto, ma non di tutti, è facile coinvolgermi non lo nego.
Non mi nego.
Anche se questo porta, inevitabilmente, qualche delusione, ma le delusioni non mi spaventano: sono le persone, che se ne vanno senza lasciarti nulla, quelle che temo. Amo la solitudine, ma non posso fare a meno degli altri e sono malinconica, ma mai triste e mi reputo una persona fortunata.
Sono imperfetta, contraddittoria, ombrosa.
Timida, insicura e poi sfrontata.
Vivo ogni emozione e cambio ogni giorno, fedele a me stessa…
Ora sapete quasi tutto, quasi.

@ziaMafy

Vento 

Chiedimi di restare

ma chiedimelo adesso.

Tra un minuto sarà tardi.

Tra un minuto sarò 

un sorriso obliquo e occhi chiusi.

Un cielo che abbaglia e niente più notti.

Una porta chiusa alle spalle

e davanti, una finestra spalancata.

Tra un minuto sarò azzurro 

e rosso delle labbra.

@ziaMafy

Artista, Ivana Vento

Sono una donna semplice,
ho bisogni semplici…
quasi elementari.
Pettinarmi i capelli, per spettinarmi l’anima
Truccarmi il viso per poi sparire.
Non mi fido di me, non lo do a vedere, ma mi conosco.
Conosco ogni pigro risveglio.
Ogni amore avvelenato.
Ogni tradimento.
Ogni silenzio.
Non starmi troppo vicino, mi sento prigioniera.
Sulla bocca migliaia di parole vuote, senza significato.
Le mie e le tue.
Undated, Chicago, IL
Foto, Vivian Maier
Forse più le mie, così inutili e amare.
Le tue, da tempo, non le amo più.

 

@ziaMafy

 

 

Io, Maddalena.

E quanto amore c’era in ogni passo che da te mi allontanava.

Quanto amore in ogni silenzio

…e quanto, nascosto 

nella complicità di un sorriso?

Niente verrebbe da dire,

ma niente è una bugia da raccontare a te o

regalare al mondo.

Per non spaventarti.

Ora che è il tuo tempo,

vivi,

io ti tengo.

@ziaMafy

Maddalena, photo by Alessandra Lanzafame.

Vanità.

Ascolto il rumore della pioggia

….lavoro.

Non cedo alla tentazione di guardare alla finestra.

Così dev’essere. 

Suturo strappi, distendo pieghe, ho mani pazienti.

Mi fanno compagnia i rumori della strada

foto personale.

…aspetto.

-Muro di nera pioggia cittadina

è così che vorrei averti.

Baci di bocche affamate

sprazzi d’azzurro e sole bagnato.-

Gesti calmi misurati e inquietudine, che non lascio mai trasparire, 

rimango immobile ad osservare la vita.

I ricordi, come questa pioggia impietosa, corrono lungo la schiena.

Cedere alla tentazione di mostrarsi, vanità delle vanità, raccontare di se.

@ziaMafy

L’Italia non è un paese per mamme lavoratrici…niente tutela, scarseggiano gli asili nido e della scuola materna…meglio tacere.
Sei/ottocento euro al mese (…e ringrazia Dio che ti faccio lavorare!) affitti impossibili, mezzi di trasporto da terzo mondo e non troviamo niente di meglio che chiedere figli per la nazione?
Magari iniziamo ad investire sulle future mamme, a garantire loro un lavoro, non dico la casa o la scuola, per carità non sono così pazza da chiederlo, queste son cose da paesi nordici.
Una sola domanda un ministro della Repubblica Italiana non dovrebbe avere il ‘polso del paese’ ?
Dopo i bamboccioni, le fattrici.
Come se una donna non potesse scegliere di non avere figli, come se una donna fosse donna, solo procreando.
No, non ci siamo caro ministro, la ripresa passa dalle donne non sulle donne.
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foto presa dal web.