Categoria: Società

Con un certo stupore

ho scoperto

di avere, ancora, posto

nel mio cuore.

Piccole cavità da riempire

con latte caldo, miele

e un amore che tarda ad arrivare.

Poesie tristi sulla punta della lingua

graffiano la gola, dettano tempi e fiato.

I poeti non hanno nomi di donna.

Fissano un’immagine quieta, rassicurante

e là ci lasciano per sempre.

Siamo quelle che vorrebbero noi fossimo.

Chę di donne stanche nessuno

vuol sentir parlare.

Così restiamo sognate e sognanti

Intrappolate per sempre in un verso.

Ma io sono sangue e nervi

Sono un poeta con nome di donna

Mai rassicurante, racconto quello che vedo.

@ziaMafy

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Meraviglioso.

E quando mi ricorderai con un sorriso

Rabbia e sogni cadranno dalle mani

Nessun rimpianto, solo sapremo di esserci stupiti il cuore.

Un timido sole racconta di pioggia portata dal vento.

Vento carico di odori e la porta aperta di questa casa abbandonata.

Al mio fianco, un profeta del tempo

mi dice cose che già so, forse sono io

quando mi assolvevo da ogni peccato.

Mi racconta un futuro che è già passato

nascosto tra le carte truccate del presente.

Ho avuto paura e ho amato

Mi chiede: cosa hai ancora da temere?

Ora, nulla.

La vita stanca, ma non è bellissimo stare qui?

Oh, sì.

Bello come il perdono o forse un dono inaspettato

Meraviglioso

Oh, sì.

Meraviglioso

@ziaMafy

A Marielle Franco, donna luce.

Foto dal web

Cronache dalla provincia I

 

 

pettegolare
Les Chuchoteuses, bronze de Rose-Aimée Bélanger.

Iersera, si discuteva della differenza tra il riportare una notizia, fare un pettegolezzo o calunniare qualcuno. Il fatto è, che vivendo in un piccolissimo paese (circa 1200 abitanti) a volte la linea di confine, tra le tre cose, è sottilissima.
Poniamo il caso tu venga a conoscenza che una persona si trova in difficoltà e previo il permesso della stessa, tu faccia circolare la voce per trovare aiuti, si può dire senza ombra di dubbio, che tu abbia riportato una notizia. Altro discorso è il pettegolezzo, supponiamo che per una serie di circostanze (tra l’altro in questi casi, sempre piuttosto imbarazzanti) tu abbia la prova provata di un adulterio e decida di raccontarlo in giro, anche se quello che racconti è vero, si può affermare con una certa sicurezza, che tu stia facendo un pettegolezzo.
E veniamo alla calunnia, se tu per motivi tuoi, che alla fine sono sempre gli stessi, (come insegna Miss Marple che di provincia se ne intendeva!) invidia, gelosia, denaro, cattiveria gratuita etc etc. ecco dicevo, se tu vai in giro raccontando di sospettare un reato senza nessuna prova, ché in quel caso dovresti denunciare non chiacchierare, sei un calunniatore.
Perché ricordate il paese è piccolo e la gente non mormora, ma ti telefona, per dire.

(E)migranti.

Porta in dono, alla Città Santa,
occhi bambini e mani adulte.
Porta i tuoi sogni da raccontare
e i tuoi figli da immolare.
Dentro i templi dei sogni mai nati,
chiedi misericordia per le tue figlie.
Le tue figlie, sangue nuovo ad ogni luna
per scaldare domani scaduti e ossa gelate.
Confessa lo spavento di ogni 'desiderata'
e sputa.
Sputa la tua rabbia e i tuoi sogni.

@ziaMafy

Foto personale