Mentions: ziamafy

(E)migranti.

Porta in dono, alla Città Santa,
occhi bambini e mani adulte.
Porta i tuoi sogni da raccontare
e i tuoi figli da immolare.
Dentro i templi dei sogni mai nati,
chiedi misericordia per le tue figlie.
Le tue figlie, sangue nuovo ad ogni luna
per scaldare domani scaduti e ossa gelate.
Confessa lo spavento di ogni 'desiderata'
e sputa.
Sputa la tua rabbia e i tuoi sogni.

@ziaMafy

Foto personale

Prima o poi vi racconterò la provincia, vi racconterò di un paese che ha perso l’identità. Vi racconterò di un posto che è diventato un dormitorio e ogni cosa vive sul filo dell’illegalità. Racconterò dell’assenza dell’istituzioni, delle macchine rigate, di segreti sulla bocca di tutti, di droga e prostituzione.
Vi racconterò di violenze annunciate e di tradimenti, di stalker e dell’inadeguatezza dell’autorità.
D’improbabili alleanze, di divisioni sociali, di gente che vive al bar…
Prima o poi.

@ziaMafy

 

 

 

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 Foto personale. 

 

Un attimo

Non farti distrarre da immaginifiche illusioni,

ché per amare basta un attimo 

è dimenticare che ruba il tempo.

Non mettere in dubbio la mia forza,

posso scrutare l’abisso e non perdere il sorriso.

Non nasconderti dietro i tuoi incubi

forse un giorno ti racconterò i miei.

Non pensarmi ingenua.

Non credermi innocente.

Chiedi, da me puoi avere l’impossibile.

Io sono qui.

Ora cerca dentro di te

hai il coraggio di amarmi?

Foto, Francesca Woodman

@ziaMafy

…ora tocca a me.

Ciao, sono Mafalda e ho 57 anni, faccio l’artigiana, rilegatrice e restauratrice…e sono zitella.
No, non sollevate obiezioni, single, non fa per me.
Mi piace la parola zitella, riempie la bocca, profuma di antico. Racconta di scelte fatte e subite, sa di vita vissuta. E come ogni zitella che si rispetti, sono spigolosa, dura …be’ poi ogni tanto mi capita (sono una donna distratta) di comportarmi ‘bene’ e divento affabile, rido con facilità e ho la battuta pronta 18922157_1857070191214634_3579735031834045668_n…sono un po’ civetta, sì, ma solo un po’ sia mai diventi simpatica.
Sarebbe una vera disgrazia.
Mi piace leggere, tantissimo.
Ogni tanto scrivo, non tanto quanto vorrei o, forse, troppo, non ho ancora deciso. Mi innamoro di tutto, ma non di tutti, è facile coinvolgermi non lo nego.
Non mi nego.
Anche se questo porta, inevitabilmente, qualche delusione, ma le delusioni non mi spaventano: sono le persone, che se ne vanno senza lasciarti nulla, quelle che temo. Amo la solitudine, ma non posso fare a meno degli altri e sono malinconica, ma mai triste e mi reputo una persona fortunata.
Sono imperfetta, contraddittoria, ombrosa.
Timida, insicura e poi sfrontata.
Vivo ogni emozione e cambio ogni giorno, fedele a me stessa…
Ora sapete quasi tutto, quasi.

@ziaMafy

Vento 

Chiedimi di restare

ma chiedimelo adesso.

Tra un minuto sarà tardi.

Tra un minuto sarò 

un sorriso obliquo e occhi chiusi.

Un cielo che abbaglia e niente più notti.

Una porta chiusa alle spalle

e davanti, una finestra spalancata.

Tra un minuto sarò azzurro 

e rosso delle labbra.

@ziaMafy

Artista, Ivana Vento

Lei, la poesia.

Lei, la poesia.

Lei sa come attraversarti la vita senza lasciare traccia, calca l’orma dei tuoi sogni.
Lo fa con tanti e nessuno ne è infastidito, quasi nessuno lo trova spiacevole e come potrebbero mai?… semplicemente non sanno. All’improvviso, avvertono questo assoluto bisogno di parole nuove, di guardare al mondo con diversa attenzione e ad essere preda di una passione, una smania, mai mai provata prima.
Allora sorridete, se vi capita d’incontrare chi si commuove guardando i colori dell’alba, loro non lo sanno, ma sono stati toccati da lei.
Sono suoi, non sanno cosa fare e bellissimi, piangono. E quelli che lo sanno, invece,

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Foto, Chema Madoz.

hanno gli occhi stellati di chi si è arreso sorridendo.
Pochi, pochissimi riescono a trattenerla, a innamorarla e quando succede il mondo si ferma, forse non capisce, ma trattiene il respiro….lei ama e tutto è più bello.
Dedicata.
@ziaMafy

C’è fuori un cielo basso e pioggia leggera

 in me, ancora un po’ di Natale.

Il cammino acceso e musica.

Guardo fuori dalla finestra,

 -luci ondeggiano lentamente-

 alla mia immagine riflessa sul vetro, si sovrappongono ricordi.

La mente vaga, un libro aperto sempre alla stessa pagina.

“…mi pare un sogno, un illusione, tenerti stretto a me…” 

Chiudo gli occhi… e nel profumo della legna bruciata,

si dissolve la malinconia.

@ziaMafy

ALEXEY TITARENKO

Dicembre 

Lentamente passa la notte

i pensieri rimangono incastrati

tra i tuoi occhi ed il giorno

così, dicembre scivola via.

Voglio che tu sappia

– se non del mio amore-

di quando ho lasciato al mio cuore

la possibilità di sognare

e confesso che, io figlia dell’inverno,

con inquietudine guardo

ai cieli troppo azzurri di dicembre.

Come la speranza

-troppo precipitosamente cala il buio

e un’ingannevole luna a rischiarare il cielo.-

lascia dietro di se, schiene curve e passi lenti,

così questi ultimi giorni dell’anno portano, faticosamente,

via la lusinga di un nuovo amore.

Io rimango ferma a guardare a nuovi giorni

sarà più difficile contarmi l’illusioni

più facile contarmi gli anni

più giusto contarmi i giorni.

@ziaMafy

Foto, Guy Cohen.
Sono una donna semplice,
ho bisogni semplici…
quasi elementari.
Pettinarmi i capelli, per spettinarmi l’anima
Truccarmi il viso per poi sparire.
Non mi fido di me, non lo do a vedere, ma mi conosco.
Conosco ogni pigro risveglio.
Ogni amore avvelenato.
Ogni tradimento.
Ogni silenzio.
Non starmi troppo vicino, mi sento prigioniera.
Sulla bocca migliaia di parole vuote, senza significato.
Le mie e le tue.
Undated, Chicago, IL
Foto, Vivian Maier
Forse più le mie, così inutili e amare.
Le tue, da tempo, non le amo più.

 

@ziaMafy