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I miei anni

I miei anni migliori sono adesso
Liberi da ogni costrizione.
Alle spalle i sogni
Davanti agli occhi
La bellezza.
I vincoli
Le regole
Sono convenzioni a cui cede
E si arrende, giovinezza.
I miei anni da vivere
Da masticare come
Una cicca alla cannella
Profumano di sorrisi
E comprensione.
Occhiali sghembi sul naso
E rosso vivo sulle labbra.
La gioia di saper ancora arrossire
Mandare baci dal balcone
Ridere con consapevole intenzione.
Sì, sono adesso i miei anni migliori.

@ziaMafy

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Foto personale
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C’è fuori un cielo basso e pioggia leggera

 in me, ancora un po’ di Natale.

Il cammino acceso e musica.

Guardo fuori dalla finestra,

 -luci ondeggiano lentamente-

 alla mia immagine riflessa sul vetro, si sovrappongono ricordi.

La mente vaga, un libro aperto sempre alla stessa pagina.

“…mi pare un sogno, un illusione, tenerti stretto a me…” 

Chiudo gli occhi… e nel profumo della legna bruciata,

si dissolve la malinconia.

@ziaMafy

ALEXEY TITARENKO

Novembre.

Novembre è un viaggio da sognare sola.

Lontano anche da chi ti ama.

Ti ho amato perché mi amavi.

Ma il tuo amore è diventato presto una prigione.

Io ho bisogno di strada, di camminare,

di guardare i treni seduta sulla panchina di questa stazione.

-Guardo i treni fermarsi e ripartire,

non devo immaginare niente,

il mio viaggio è solo mio

e porta in un nessun luogo,

lontano dalla mia distrazione

e dalle certezze del mondo-

Nebbia che sale a nascondere cose, case e me.

Nascosta così al mondo,

mi lascio, finalmente, cadere giù.

Un salto

Poi risalgo

Come se ci fosse bisogno di ricordare

come se i ricordi non fossero già qui con me.

@ziaMafy

Ottobre.

 Non accadrà mai, pensò…

e mentre lo pensava, avvenne.

Riempiti il bicchiere

Ottobre

siedi vicino a me e ripensami,

com’è giusto che sia,

conta sulle dita della mano la tua età e i miei anni.

Sembra così vicino l’inverno,

come l’estate ieri.

Avremmo bisogno, forse, anche di un fuoco acceso,

per bruciare tutte le possibilità.

Se sposti leggermente la testa puoi guardare la mia metà sorridente

o più lontano guardare come si sposano i colori

là, tra le montagne e le nuvole basse.

Ma non guardare me,

potresti vedermi

e quando te ne andrai lasciarmi in dono le tue perplessità.

 

@ziaMafy

 

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Foto, Soraya Battistioli.

Io, Maddalena.

E quanto amore c’era in ogni passo che da te mi allontanava.

Quanto amore in ogni silenzio

…e quanto, nascosto 

nella complicità di un sorriso?

Niente verrebbe da dire,

ma niente è una bugia da raccontare a te o

regalare al mondo.

Per non spaventarti.

Ora che è il tuo tempo,

vivi,

io ti tengo.

@ziaMafy

Maddalena, photo by Alessandra Lanzafame.

 Il filosofo 

E cosa sei mai tu che ti desidero

da rimanere sveglia tante notti

quanti i giorni che esistono

a piangere per causa tua?

E cosa sei mai tu che se ti perdessi,

nell’avanzare dei giorni

resterei ad ascoltare il vento

e a fissare la parete?

 Conosco un uomo più bello

e altri venti ugualmente gentili.

E cosa sei mai tu da diventare

l’unico uomo del mio cuore?

 Già, il fare delle donne è un fare sciocco

i saggi diranno certamente,

e cosa sono mai io, che dovrei amare

in modo giudizioso e conveniente?

Edna St. Vincent Millay 

Buongiorno.

@ziaMafy

 

 

tamara de lempicka

 

Verresti?

 

 

Se avessi la costanza dell’amore
e la pallida memoria della luna
potrei allora aspettarti tra la curva delle stelle.
Se avessi il coraggio di mettere in ordine i silenzi
e farmi abitare solo dalle parole
potrei allora aspettarti tra l’insidie dei -per sempre-
e lo scorrere dei giorni.
Se avessi meno anni e meno cicatrici
potrei, sì potrei.
Ma tu, verresti?

@ziaMafy

 

 

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foto personale.

Luglio

Dimmi con chi passi il tempo che è mio,da chi ti fai rubare i baci e a chi regali sogni.

Guardi mai tra le parole che lascio?

…briciole a tracciare un improbabile sentiero,

tra il cuore e l’anima.

Dimmi cosa guardi ad occhi chiusi

e cosa non vedi con gli occhi aperti.

Chiedi mai cosa c’è al di là della realtà

o ti accontenti di guardare al cielo?

Ridi di me?

Speri o ti disperi?

No, non mi devi niente.

Il tuo tempo non è il mio tempo,

le tue labbra non riconoscono le mie

e restano sconosciute le parole.

Non mi devi niente,

ma se un piccolissimo dolore

ti ferisce l’anima, puoi pensarmi.

Io ti ho dentro di me,

quando hai più bisogno

puoi passare e riposare.

@ziaMafy

foto Sandro Foti.