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Quando…

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Altrove-Alessandra Lanzafame

 

Quando guardandomi le mani,
il tempo che passa è (diventa) più vero,
si fermano i pensieri, gelano i sogni.
Passeranno gli anni ancora,
cadranno come foglie ingiallite dagli alberi.
Dov’è andato il mio tempo?
Dove?
Di rado ho guardato al futuro.
Ho cercato di vivere il presente,
prigioniera di un passato non risolto.
Che l’anima mia però, non perda i colori,
né i sogni il cuore.
Che invecchiare sia dolce come una notte d’estate,
dopo aver goduto di giorni accesi dal sole.
Mafy.

Sogno numero otto.

Il giorno del nostro ultimo addio,
avevo gli occhi pieni di pioggia,
indossavo le mie lacrime più belle.

Ricordo eravamo di spalle,
persi in luoghi e pensieri distanti.

Cosa guardavi non so,
io guardavo la tristezza venirmi incontro.

Però sognarti è stato bello,
mi è sembrato stessi bene.
Allora vieni ogni tanto.
Vienimi in sogno.

Mafy.

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Marc Chagall

Viola.


Se un giorno ti accorgerai di aver bisogno di amare,parla pure con me.
Ti racconterò di tutte le sfumature dell’amore.
Di come il rosso della passione si combini con ogni colore,
fai attenzione però, se te lo dipingeranno addosso senza gioia, 
curiosità e un po’ di dolore,sarà banale.
Non avrà sapore.
Spoglia del rosso la donna che ti ama e avrai il bianco della sua anima. 
Ogni donna, a dispetto del tempo che passa,conserva il pudore dei sentimenti per l’uomo che ama.
La gelosia del giallo falla diventare allegria.
Dosa perversione e passione e avrai l’arancione: la gioia di un appagante, consolidato amore.
Non dimenticare il verde della primavera, della speranza di vita e della follia.
Da me avrai tutti i toni del blu.
Il blu della pazienza antica delle donne, l’azzurro dell’inquietudine e il turchese dell’impegno.
E non temere il nero,rappresenta anche il tempo, duro, spietato e irrazionale, ma costante nel suo cammino.
Hai mani abili, saprai come fare a regalare nuovi colori.
Forse quel giorno mi guarderai con occhi nuovi,ma non avrà importanza, non avrà più 
alcuna importanza,ché ora il mio colore è il viola dell’accettazione.
Mafy 
foto reperita dal web


 

 

I RICORDI.

I ricordi sono traditori,

ti aggrediscono alle spalle e non hanno pietà.

Basta una frase,

un odore,

uno sguardo riflesso nello specchio di un bar

e eccolo il ricordo. 

Ed è sempre tutto più bello,

più intenso di ciò che è stato in realtà.

Lo sai ma fai fatica a crederci,

lo sai ma non vuoi crederci.

I ricordi sono miele grezzo che graffia la gola.

I ricordi cancellano il dolore,

aprono le porte alla malinconia.

E un attimo,poi si torna al presente

si cerca di vivere più intensamente,

sperando di non avere rimpianti,ma solo ricordi.

Mafy. 

foto di Francesca Woodman.

Sogno numero 7.

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Salvador Dalì, ‘Cigni che riflettono elefanti.’ 

 

Perché chiedi a me, chi è il poeta?
Io non so nulla di poeti e poesie.
Chiedimi piuttosto delle mani stanche,
della vita,della morte.
Al buio sogno,ma questo non fa di me un poeta.
Ho dentro me oscurità e luce,
sono l’infinito e non scelgo.
Non sarò angelo per la tua tranquillità,
né demone per il tuo piacere.
Chiedimi quello che vedo.
Dolore,ingiustizia, abbandono.
Chiedimi quello che sento.
Amore.
Mafy.

E se…

E se attraversassi questo tempo 

e questo spazio?


Se lasciandomi cullare 

dalla voce della luna,

potessi alla fine dormire

un sonno profondo,

senza fantasmi.


Non più domande,

potrei lasciarmi sola senza paura.


Non più custode di segreti, ma vento.


Non più signora delle parole, ma pioggia.

 

foto personale
 

Pietra salda,

indifferente al tempo e alle stagioni

non avrei che silenzi.


Cacciatrice di stelle,

custode di sogni.

Mafy.

Sogno numero 3.

Sospesa in precario equilibrio,
in bilico tra fragili certezze e incerte convinzioni,
in punta di piedi per non lasciare tracce,

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Marc Chagall

non provocare ricordi.
Veglio sul mio tempo che non basta e
racconto la vita che non ho.
Canto l’amore,ma se c’è amore non è me che prenderà.
Sospesa in fragile equilibrio,
in silenzio aspetto che il sangue arrivi al cuore.
Mafy.
È ancora lontano il giorno.
Mi sciolgo piano dal l’abbraccio della notte,
abbandono i suoi demoni, i sogni.
Fredde folate di vento
gelano i pensieri.
Chiudo gli occhi, respiro.
Cerco in me sorrisi,
nel mondo i colori.
Appartengo alla terra è con questa consapevolezza che,
apro le braccia al tutto.
La mia anima non è mia,è l’anima del mondo.

Ora so.

E finalmente mi appartengo.

Mafy.

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Foto di Kalosf.