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Un attimo

Non farti distrarre da immaginifiche illusioni,

ché per amare basta un attimo 

è dimenticare che ruba il tempo.

Non mettere in dubbio la mia forza,

posso scrutare l’abisso e non perdere il sorriso.

Non nasconderti dietro i tuoi incubi

forse un giorno ti racconterò i miei.

Non pensarmi ingenua.

Non credermi innocente.

Chiedi, da me puoi avere l’impossibile.

Io sono qui.

Ora cerca dentro di te

hai il coraggio di amarmi?

Foto, Francesca Woodman

@ziaMafy

…ora tocca a me.

Ciao, sono Mafalda e ho 57 anni, faccio l’artigiana, rilegatrice e restauratrice…e sono zitella.
No, non sollevate obiezioni, single, non fa per me.
Mi piace la parola zitella, riempie la bocca, profuma di antico. Racconta di scelte fatte e subite, sa di vita vissuta. E come ogni zitella che si rispetti, sono spigolosa, dura …be’ poi ogni tanto mi capita (sono una donna distratta) di comportarmi ‘bene’ e divento affabile, rido con facilità e ho la battuta pronta 18922157_1857070191214634_3579735031834045668_n…sono un po’ civetta, sì, ma solo un po’ sia mai diventi simpatica.
Sarebbe una vera disgrazia.
Mi piace leggere, tantissimo.
Ogni tanto scrivo, non tanto quanto vorrei o, forse, troppo, non ho ancora deciso. Mi innamoro di tutto, ma non di tutti, è facile coinvolgermi non lo nego.
Non mi nego.
Anche se questo porta, inevitabilmente, qualche delusione, ma le delusioni non mi spaventano: sono le persone, che se ne vanno senza lasciarti nulla, quelle che temo. Amo la solitudine, ma non posso fare a meno degli altri e sono malinconica, ma mai triste e mi reputo una persona fortunata.
Sono imperfetta, contraddittoria, ombrosa.
Timida, insicura e poi sfrontata.
Vivo ogni emozione e cambio ogni giorno, fedele a me stessa…
Ora sapete quasi tutto, quasi.

@ziaMafy

Vento 

Chiedimi di restare

ma chiedimelo adesso.

Tra un minuto sarà tardi.

Tra un minuto sarò 

un sorriso obliquo e occhi chiusi.

Un cielo che abbaglia e niente più notti.

Una porta chiusa alle spalle

e davanti, una finestra spalancata.

Tra un minuto sarò azzurro 

e rosso delle labbra.

@ziaMafy

Artista, Ivana Vento

C’è fuori un cielo basso e pioggia leggera

 in me, ancora un po’ di Natale.

Il cammino acceso e musica.

Guardo fuori dalla finestra,

 -luci ondeggiano lentamente-

 alla mia immagine riflessa sul vetro, si sovrappongono ricordi.

La mente vaga, un libro aperto sempre alla stessa pagina.

“…mi pare un sogno, un illusione, tenerti stretto a me…” 

Chiudo gli occhi… e nel profumo della legna bruciata,

si dissolve la malinconia.

@ziaMafy

ALEXEY TITARENKO

Dicembre 

Lentamente passa la notte

i pensieri rimangono incastrati

tra i tuoi occhi ed il giorno

così, dicembre scivola via.

Voglio che tu sappia

– se non del mio amore-

di quando ho lasciato al mio cuore

la possibilità di sognare

e confesso che, io figlia dell’inverno,

con inquietudine guardo

ai cieli troppo azzurri di dicembre.

Come la speranza

-troppo precipitosamente cala il buio

e un’ingannevole luna a rischiarare il cielo.-

lascia dietro di se, schiene curve e passi lenti,

così questi ultimi giorni dell’anno portano, faticosamente,

via la lusinga di un nuovo amore.

Io rimango ferma a guardare a nuovi giorni

sarà più difficile contarmi l’illusioni

più facile contarmi gli anni

più giusto contarmi i giorni.

@ziaMafy

Foto, Guy Cohen.

Novembre.

Novembre è un viaggio da sognare sola.

Lontano anche da chi ti ama.

Ti ho amato perché mi amavi.

Ma il tuo amore è diventato presto una prigione.

Io ho bisogno di strada, di camminare,

di guardare i treni seduta sulla panchina di questa stazione.

-Guardo i treni fermarsi e ripartire,

non devo immaginare niente,

il mio viaggio è solo mio

e porta in un nessun luogo,

lontano dalla mia distrazione

e dalle certezze del mondo-

Nebbia che sale a nascondere cose, case e me.

Nascosta così al mondo,

mi lascio, finalmente, cadere giù.

Un salto

Poi risalgo

Come se ci fosse bisogno di ricordare

come se i ricordi non fossero già qui con me.

@ziaMafy

Di autobus e vecchie signore.

 Quel preciso momento in cui sali sull’autobus stracarico, un giovanotto ti fissa e dice “Signora si sieda, prego”…ecco, in quel preciso momento, prendi coscienza di essere ‘una signora’ e un po’ ci rimani male, ti viene da pensare “Aho mica so’ tu’ nonna…” lo pensi, ma solo dopo esserti seduta…ché la vanità avrà pure il suo perché, ma barattarla con un ora di viaggio da fare in piedi…non scherziamo, puoi chiamarmi nonna quando vuoi!

@ziaMafy è… forever young, per dire.

Domenica

Domenica è un gatto pigro
occhi socchiusi e un lieve ronfare
al sole.      
Un reggiseno strappato 
e la vita custodita in un ricordo.
Ho chiuso tutti i cassetti
i sogni è da un po’ che sono volati via.
Pensieri sparsi in giro
boccette di profumo e rossetti aperti
fanno di me una signora?
Odio la domenica mattina
senza te.

@ziaMafy

 

gattolori1